La Costituzione degli artisti
Tutti hanno il diritto di morire ma non è un obbligo.
Costituzione della Repubblica di Užupis, art.3
Questo riportato qui sopra è l’articolo 3 della Costituzione della Repubblica di Užupis, il minuscolo ‘stato’ racchiuso nel cuore della città di Vilnius, bellissima capitale lituana. Užupis, che significa oltre il fiume, nasce nel 1998 in un antico quartiere di artigiani trasformandolo nel distretto dei romantici, dei poeti, degli artisti, costellandolo di gallerie d’arte e di atelier, di caffè e fantasia. La repubblica ha un suo presidente, un suo inno, una bandiera che varia di colore a seconda delle stagioni e anche un esercito formato da diciassette elementi. Lungo i propri confini il 1 aprile, festa nazionale, si possono incontrare gendarmi variopinti armati di timbro da apporre sui passaporti dei visitatori.
Di questa allegra repubblica hanno ormai preso possesso pittori, scultori, musicisti e artisti di ogni genere; hanno dipinto di mille colori vecchie catapecchie, eretto statue e si sono dati perfino una costituzione, appesa ai muri della centrale Paupio gatvé. Il documento, con i suoi quarantuno articoli, sancisce, tra gli altri, il diritto ad un tetto, all’acqua calda, ad essere mediocri o sconosciuti, a essere o possedere cani o gatti. Nei suoi ultimi articoli ricorda fondamentali raccomandazioni quali: non combattere (art. 40), non arrenderti (art. 41). Proprio in base a questi ultimi due articoli il Dalai Lama è stato insignito della cittadinanza onoraria.
Il simbolo nazionale è l’Angelo di Užupis, un cherubino su una colonna posta nella piazza principale. Simboleggia la libertà d’espressione artistica assicurata in questo quartiere. Eretto nel 2002 ha sostituito una precedente statua raffigurante un gigantesco uovo, venduto poi ad un’asta per finanziare le casse dello stato.
Un unico neo: la repubblica non è riconosciuta da nessun governo ma questo, per gli artisti di Užupis, ha ben poca importanza.